Introbio, 12 ottobre 2018   |  

A Introbio la commemorazione dei partigiani fuciliati nell'ottobre 1944

Un momento di ricordo e riflessione in occasione del 74° anniversario del rastrellamento nazi-fascista

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Lunedi’ 15 ottobre alle ore 11 nel cimitero di Introbio si terrà la commemorazione per il 74° anniversario del rastrellamento nazi-fascista del 1944. Una delegazione dell’ ANPI Provinciale di Lecco e della Valsassina, unitamente alle rappresentanze istituzionali e sociali del territorio, ricorderanno il sacrifico dei partigiani fucilati il 15 ottobre 1944 e degli altri caduti durante quel drammatico autunno.

La stele presso il cimitero di Introbio si trova nel luogo dove sono stati fucilati sei partigiani nell’ottobre 1944, sulla lapide sono riportati anche i caduti sulla Grigna e in Biandino sempre nel 1944.

Fu un periodo di agonia per Introbio occupato da un forte presidio di Ss italiane. Il 5 ottobre 1944 Introbio veniva dichiarata “zona di guerra” sottoposta alla legge marziale. Scattavano le azioni di rastrellamento sui monti, con l’incendio dei fienili, baite, rifugi e della stessa chiesetta della Madonna di Biandino. Sei partigiani venivano fucilati nel pomeriggio del 15 ottobre presso il cimitero di Introbio.

Fra i fucilati c’era Carlo Besana classe 1920, di Barzanò. E’ il fratello di Guerino Besana, classe 1918, ferito mortalmente qualche giorno prima nella zona di Biandino, negli scontri tra la 55 Rosselli e i reparti Ss e della Rsi che salgono i sentieri per snidare i nuclei combattenti antinazisti e antifascisti.

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