Lecco, 29 marzo 2016   |  

Valsecchi: “Dopo l’estate il restauro del Monumento ai Caduti”

L’assessore ai lavori pubblici annuncia che dopo il Manzoni il prossimo obiettivo è riportare al suo antico splendore il complesso monumentale sul lungolago opera dello scultore Giannino Castiglioni

 

Il Monumento in uno scatto datato 1937

 

 

«Non si può guardare al futuro senza aver cura del nostro passato». È questo il pensiero che anima buona parte degli interventi promossi dall’assessore ai lavori pubblici Corrado Valsecchi, che proprio in questi giorni ha annunciato il prossimo obiettivo di Appello per Lecco: restaurare il Monumento ai Caduti sul lungolago. Non è ancora finito l’intervento conservativo alla statua di Alessandro Manzoni che già si pensa a quello che verrà fatto nei prossimi mesi, probabilmente già dopo l’estate e dopo che la Soprintendenza avrà dato il suo via libera.

«La modalità – conferma Corrado Valsecchi - è quella ormai collaudata, che prevede come primo passo l’individuazione di alcuni sponsor, disposti a sostenere economicamente i lavori. In questo caso mi piacerebbe che ci fosse anche il coinvolgimento dell’associazione presieduta da Pippo Di Lelio, che per prima aveva evidenziato la necessità di ridare dignità a questo importante monumento».

Fra tutti i restauri promossi in questi anni da Appello per Lecco con il prezioso contributo di alcuni partner, questo si annuncia come uno dei più difficili e impegnativi, soprattutto per le grandi dimensioni del monumento. Il complesso, opera dello scultore Giannino Castiglioni ed eretto nel 1926, è composto da una stele a cui è appoggiata una figura femminile, simbolo della Patria, con il viso rivolto al cielo, mentre sul lato opposto sono inserite le date salienti della Grande Guerra. Alcuni momenti della vita dei soldati sono il soggetto delle statue in bronzo alla base della composizione, mentre ai piedi della stele, sul lato opposto, c’è una lapide con una frase commemorativa seguita dal monogramma di Cristo con le lettere alfa e omega. Sulle due targhe, poste sulle gradinate ai piedi della stele, sono incisi i nomi dei caduti lecchesi della Grande Guerra e in seguito vennero aggiunti anche i nomi dei caduti durante la guerra d’Africa. Sul retro del monumento, lungo il basamento, sono applicate lapidi in granito riportati i nomi dei caduti e dei dispersi nel corso della II guerra mondiale.

Si tratta quindi di un complesso monumentale molto articolato, che durante gli anni ha subito diverse modifiche, tra cui alcune aggiunte e l’eliminazione dei fasci littori che decoravano le colonne che si affacciano sul lago. In previsione del restauro, l’assessore Corrado Valsecchi ha incaricato i tecnici comunali di fare ricerche anche su questo aspetto e di verificare se i fasci sono ancora conservati in qualche deposito del Comune.

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19 Dicembre 1842, a Fraciscio di Campodolcino (Como),  nasce don Luigi Guanella (morirà a Como il  24 ottobre 1915), riconosciuto santo dalla Chiesa cattolica.  A lui si deve la fondazione delle congregazioni cattoliche dei Servi della Carità e delle Figlie di Santa Maria della Divina Provvidenza.

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