Lecco, 29 marzo 2016   |  
Turismo   |  Lombardia

Turismo in Lombardia: la Regione ci crede e investe

Daniela Maroni, il consigliere Segretario di Regione Lombardia che, oltre ad essere stata relatore in aula della nuova legge sul turismo, ha presieduto il Gruppo di lavoro nei lavori tecnici, ha idee chiare: “ Regole certe e sanzioni per chi non rispetta le nuove norme. Grande collaborazione tra pubblico e privato e costituzione di un fondo ad hoc per il settore”

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Daniela Maroni, consigliere segretario di Regione Lombardia

I mille volti del turismo trovano uno spazio ben regolamentato nella nuova legge regionale licenziata in aula alcuni mesi fa e che ora è in attesa dei decreti attuativi. Sì a regole certe, sì al rispetto dei ruoli, sì a un progetto che sostenga il turismo accessibile.

Una sfida che porta la firma di Daniela Maroni, il consigliere Segretario di Regione Lombardia che, oltre ad essere stata relatore in aula, ha presieduto il Gruppo di lavoro nei lavori tecnici.

Parliamo di un pacchetto che prevede lo stanziamento di risorse per 25 milioni di euro in tre anni (di cui 11milioni di euro per il triennio 2015/2017 da imputare alle risorse correnti e 14,2 milioni con risorse in conto capitale per l’anno 2015), l’istituzione in Finlombarda di un Fondo per il turismo e l’attrattività territoriale, oltre a un sistema lombardo delle garanzie e del credito per le imprese turistiche.

“La politica ha voluto dare una risposta ed è andata ad approvare una legge al passo coi tempi che, finalmente, è in grado di tutelare, in modo molto moderno, tutte le figure e le strutture che appartengono a questo grande mondo del terziario.  – commenta Daniela Maroni - Il turismo è un comparto troppo importante per il territorio lariano, dobbiamo mettere tutti quanti nella condizione di lavorare serenamente. Gli imprenditori devono essere sostenuti e ripagati per gli sforzi fatti e continui”.

Il nuovo ordinamento non prevede solo poche strutture di accoglienza, ma ha azzerato ogni forma di abusivismo ed ha fissato regole certe e chiare.

Grande attenzione al turismo accessibile, per assicurare a chi arriva sul territorio strutture adeguate a ogni esigenza: “Abbiamo previsto forme di contribuzione e di agevolazione – spiega Daniela Maroni - per favorire l’abbattimento delle barriere architettoniche e rendere il turista tale e non un turista diversamente abile”.

Le nuove norme definiscono le caratteristiche essenziali delle strutture ricettive che sono: alberghi, case per ferie e ostelli per la gioventù, case e appartamenti per vacanze, locande, B&B (bed and breakfast, pernottamento e colazione del mattino), strutture alpinistiche, attività ricettive all’aria aperta

“Abbiamo messo delle restrizioni a chi gestisce i B&B e regolamentato le foresterie. Ognuno ha un proprio ruolo all’interno del sistema turistico lombardo. Non volevamo penalizzare alcune categorie e favorirne altre. Libero mercato, ma con regole certe. A riprova di ciò le sanzioni applicate a chi contravverrà le regole. Abbiamo incaricato direttamente i Comuni che, d’ora in avanti, avranno l’obbligo di controlli precisi e immediati”.

 

 

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