Lecco, 31 agosto 2012   |  

Tra sacro e profano, l’uomo secondo Paolo Menon

di Stefano Scaccabarozzi

L'Uomo da Dioniso a Cristo è il titolo della mostra presente in basilica di San Nicolò a Lecco e alla Quadreria Bovara Reina di Malgrate dal 2 al 23 Settembre.

Conferenza stampa mostra Paolo Menon2

Da sinistra: monsignor Franco Cecchin, Marco Benedetti, Samuele Biffi e Virginio Brivio.

Non una semplice mostra, ma un viaggio nelle contraddizioni umane lungo la storia. Questo è quanto Paolo Menon, artista veneto residente da lungo tempo a Perego ( provincia di Lecco),  propone con la sua mostra itinerante di scultura “L’uomo, da Dioniso a Cristo”.

Dopo essere state esposte in Vaticano e presso la cattedrale di Verona, le  opere di Menon concluderanno il loro viaggio proprio a Lecco, esposte in due mostre parallele: l’arta sacra presso la basilica di San Nicolò a Lecco, l’arte pagana presso la Quadreria Bovara Reina a Malgrate. La prima eposizione sarà inaugurata domani, sabato 1 Settembre, alle ore 18 alla presenza del nuovo vicario generale della diocesi di Milano, monsignor Mario DelPini, la seconda nel medesimo giorno alle ore 16.

Si tratta, per ragioni di spazio, di una selezione delle opere esposte  recentemente  da Menon in Vaticano: alla Quadreria troveranno posto 30 sculture, di cui una inedita, mentre in Basilica dodici tra calici, pissidi, ostensori, croci pettorali, una statua della Madonna, un altare e una cattedra. Si tratta di lavori in bronzo, gres bronzati a mano e pisqui di porcellana.

L’artista Paolo Menon spiega così il messaggio della sua opera:  «Si tratta di una riscoperta della centralità dell’Uomo, in quanto Dio ha bisogno degli Uomini, come gli Uomini di Dio, infatti non ci sarebbe nessun Dio senza l’Uomo.  Vi è poi un parallelismo tra gli antichi eccessi legati all’adorazione di Dioniso e gli eccessi del sabato sera di molti ragazzi».

Per il prevosto di Lecco, monsignor Franco Cecchin «esiste presente e futuro se abbiamo la capacità di proporre al territorio e alla popolazione la cultura ovvero cercare di rivisitare il passato e di dare elementi importanti per la nostra esistenza». Il Prevosto ha inoltre ricordato che questa mostra ha un significato speciale in quanto cade nel  70esimo anniversario del conferimento del titolo di basilica romana minore alla chiesa dedicata a San Nicolò.

La coordinatrice del progetto per l’associazione Pelagus di Perego, Roberta Trabucchi sottolinea come le molteplici contraddizioni presenti nella mostra – sacro e profano, la natura umana e divina di Cristo, l’aspirazione di onnipotenza dell’uomo e la figura di Dioniso – potranno essere occasioni di crescita per i visitatori.

Alla realizzazione delle due mostre, visitabili dal 2 al 23 Settembre, hanno concorso i Comuni di Lecco, Malgrate e Perego; la Provincia di Lecco, la Parrocchia di San Nicolò e l’associazione Pelagus di Perego.

Gli orari di apertura per entrambe le esposizioni sono i seguenti: da lunedì a venerdì   14.30-19.30; il sabato e la domenica 9.30-12 e 14.30-19.30

 

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

23 Ottobre 1956 migliaia di dimostranti ungheresi protestano contro le influenze e l'occupazione sovietica della loro nazione (la Rivoluzione ungherese verrà stroncata il 4 Novembre)

Social

newTwitter newYouTube newFB