Galbiate, 30 giugno 2016   |  
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Share arriva anche a Galbiate: sabato 2 Luglio l'inaugurazione

di Stefano Scaccabarozzi

Si tratta del progetto di moda sostenibile che devolve a favore del territorio il ricavato dalla vendita di indumenti usati.

share negozio

Share, la rete di franchising solidale, arriva anche nella nostra città. Sabato 2 luglio infatti si terrà l'inaugurazione del punto vendita di via Ettore Monti 19, a Galbiate (zona Lecco uscita ponte vecchio direzione Pescate).

La rete Second hand reuse (Share) è un progetto di moda sostenibile che devolve a favore del territorio il ricavato dalla vendita di indumenti usati della cooperativa «Vesti solidale» del Consorzio Farsi Prossimo, realizzato grazie al contributo di Fondazione Cariplo e Fondazione Peppino Vismara, e sostenuto da UniCredit Foundation, attraverso il bando «UniCredit Carta E 2014».

A essere venduti dunque saranno vestiti usati - acquistati da imprese, soprattutto no profit, in Italia e da Paesi esteri come Belgio, Francia e Olanda - che vengono recuperati, sanificati, igienizzati e riportati a uno status di alta qualità. Vengono quindi venduti capi in perfette condizioni e paragonabili al nuovo, ma con prezzi molto accessibili. 

Inoltre i negozi share offrono anche lavoro a soggetti in difficoltà.

L’acquisto degli arredi di un appartamento di autonomia mamma-bambino, le cure odontoiatriche per i bambini di famiglie in difficoltà economiche, un progetto nel carcere di Opera e un dispositivo multimediale sviluppato dagli utenti del Centro diurno di neuropsichiatria del Policlinico di Milano: sono alcune delle iniziative finanziate in questi anni da Share, che oggi può contare su tre negozi aperti, due a Milano (in viale Padova 36 e in viale Umbria 52) e uno a Varese (in via Bernardino Luini 3).

«Gli obiettivi che ci proponiamo con questo progetto sono innanzitutto quello di creare nuovi posti di lavoro per giovani e persone in difficoltà. In ogni negozio, infatti, ci sono tre persone assunte con regolare contratto. I capi vengono acquistati da aziende specializzate nell’igienizzazione e nella rimessa a nuovo di vestiti usati», aveva spiegato Carmine Guanci, responsabile dell’iniziativa.