Lecco, 03 marzo 2013   |  

Sei cori lecchesi rendono omaggio a Benedetto XVI (FOTO)

di Mario Stojanovic

La basilica di San Nicolò ha ospitato sabato il concerto polifonico organizzato da Harmonia Gentium in una serata che ha unito musica e profonda spiritualità

concerto basilica4

Dalle maestose volte della basilica di San Nicolò in Lecco, ha riecheggiato un "grazie"corale a Benedetto sedicesimo, oggi papa emerito e pellegrino su questa terra. Si è svolto infatti,ieri sabato 2 marzo alle ore 21 il concerto polifonico “Grati a Benedetto sedicesimo per la paterna e illuminata guida”, organizzato dall'associazione musicale Harmonia Gentium in collaborazione con il centro culturale San Nicolò.

A dare il benvenuto alle centinaia di persone presenti in basilica è stato il presidente dell'associazione organizzatrice, Raffaele Colombo: “Grande musica polifonica -ha detto -, questa sera nella nostra basilica, dove protagonisti sono sei cori lecchesi: Cantate Domino, Carmina Mea, San Giorgio, San Pietro al Monte, Vocis Musicae Studium e l'Accademia Corale. È proprio una frase di Joseph Ratzinger, tratta da “Cantate al signore un canto nuovo”, che fa da ideale frontespizio a questo evento musicale “L'agire di tutti produce noia, non avviene in realtà nulla se rimane assente colui che tutto il mondo attende”, a significare che la presenza del Signore fa la chiesa, la liturgia è partecipazione al dialogo trinitario del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e la musica è uno strumento di lode per quanto le parole non arrivano a esprimere. Fra poco infatti, risuoneranno le espressioni di una tradizione musicale che ha una grande importanza, in tutti i Paesi d'Europa ma non solo, nella vita religiosa e sociale, una musica maturata nella scuola della chiesa e dalla fede. Lo stesso Benedetto sedicesimo ha più volte indicato, in questi quasi otto anni di pontificato, la massima diligenza nella conservazione e nella cura di questo tesoro.”

Al termine della serata il prevosto di Lecco,monsignor Franco Cecchin, dopo aver ringraziato le autorità civili e la folla presente ha sottolineato “Mi sento a disagio e profondamente commosso, e dopo aver ascoltato questi canti le parole diventano inutili. Non è stata una semplice esibizione di persone quella a cui abbiamo appena partecipato, ma un evento con una valenza storica sorprendente, carica di emozioni, perché nella coralità abbiamo detto grazie ad un grande Papa, grande nella sua umiltà. Grazie ancora per questo momento storico che abbiamo vissuto insieme, dove il canto religioso è salito a Dio come preghiera di lode e come implorazione nostra a Lui, poiché ci sentiamo dei giganti ciechi e smarriti in questo mondo, ma solamente la sua luce potrà indicare ed illuminare il nostro cammino”. In conclusione è stato eseguito coralmente il canto “Discendi Santo Spirito” come orante auspicio per il prossimo conclave.

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