Imbersago, 25 giugno 2014   |  

Sabato 28 Giugno alla Madonna del Bosco la prima messa da vescovo di mons. Tremolada

Particolarmente vicino ai lecchesi, tenne per parecchi anni il corso biblico decanale su diversi personaggi biblici e nel marzo 2012 guidò gli esercizi spirituali per la Comunità Pastorale Madonna del Rosario

tremolada

Sabato 28 giugno, alle 9.30, in Duomo, l’Arcivescovo, cardinale Angelo Scola, presiederà l’ordinazione episcopale dei tre nuovi Vescovi ausiliari di Milano nominati dal Santo Padre: monsignor Franco Agnesi, Vicario episcopale per la Zona pastorale II - Varese; fra Paolo Martinelli, dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini della provincia di San Carlo in Lombardia, preside dell’Istituto francescano di spiritualità della Pontificia Università Antonianum di Roma; monsignor Pierantonio Tremolada, Vicario episcopale per l’Evangelizzazione e i Sacramenti.

In occasione dell’annuncio della nomina, il 24 maggio nella Cappella Arcivescovile, il cardinale Scola aveva elencato anche le sedi di titolarità degli eletti, ossia le Chiese locali di antica memoria, anche non più esistenti, assegnate a ciascun Vescovo: nello specifico Dusa per Agnesi, Massita per Tremolada, Musti per Martinelli, tutte nell’odierna Algeria.

Nello stesso giorno dell’ordinazione episcopale, sabato 28, i tre nuovi Vescovi ausiliari celebreranno la loro prima Messa in un santuario mariano della Diocesi: Agnesi al Sacro Monte di Varese alle 16.45; Martinelli alla Madonna di Lourdes (via Induno 12, Milano) alle 18; Tremolada alla Madonna del Bosco di Imbersago alle 18.

Lecco è particolarmente vicina a mons. Tremolada, che tenne per parecchi anni il corso biblico decanale su diversi personaggi biblici e nel marzo 2012 guidò gli esercizi spirituali per la Comunità Pastorale Madonna del Rosario nel Santuario N. Signora della Vittoria sul tema: “Le origini dell’uomo: creazione e colpa”. Le sue riflessioni pacate, profonde e insieme vicine alla vita quotidiana sono rimaste impresse nel cuore. Inoltre La zia materna di mons. Pierantonio Tremolada, sr. Riccarda, era suora Misericordina residente a Lecco. È deceduta lo scorso anno.

Lo stemma episcopale di monsignor Pierantonio Tremolada è ispirato al tema della Salvezza operata da Cristo. La croce dello scudo è la croce del Calvario, d’oro per esprimere la gloria della risurrezione, dalla quale sgorga verso il basso un rivo che è simbolo dell’acqua della Vita, scaturita dal costato trafitto del Cristo Redentore (Gv 19,31-37).

A questa fonte si abbeverano due cervi. Essi richiamano il motto episcopale «Haurietis de fontibus salutis», citazione di Is 12,3 ed evocano il Salmo 42: «Come la cerva anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a Te, o Dio». I due cervi alludono anche la comunione dei fedeli: alle sorgenti della salvezza ci si abbevera insieme.

Gli antichi rotoli della Scrittura rimandano alla Parola di Dio a noi offerta nelle Sante Scritture, esse stesse sorgente della Salvezza. Il campo verde dello stemma vuole evocare anche la «verdeggiante Brianza», area di cui è originario monsignor Tremolada (nativo di Lissone). Il galero e i fiocchi verdi con la croce astile completano come di regola l’insegna episcopale.

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