Lecco, 25 febbraio 2016   |  

Ricerca per le piccole imprese: nasce Api Tech

di Stefano Scaccabarozzi

Grazie alla collaborazione con il Consorzio per il Trasferimento Tecnologico C2T, le aziende del territorio potranno usufruire della consulenza di un team di ricercatori altamente qualificati.

gattinoni e sabadini

Mauro Gattinoni e Luigi Sabadini, direttore e presidente di Api Lecco

I migliori ricercatori italiani e internazionali al servizio delle piccole medie imprese lecchesi. Non un sogno, ma una concreta prospettiva grazie ad Api Tech, azienda nata dalla collaborazione tra Api Lecco e il Consorzio per il Trasferimento Tecnologico C2T.

Api Tech è un nuovo servizio che si occuperà di trasferire innovazione e tecnologia alle imprese lecchesi. A fronte di un costo di iscrizione nell'ordine del migliaio di euro, gli imprenditori lecchesi potranno presentare le proprie problematiche e i propri progetti, ricevendo nel giro di sei settimane un set di possibili soluzioni corredate da tempi, costi, agevolazioni fiscali e possibili strumenti di finanziamento necessari al trasferimento tecnologico.

Luigi Pescosolido

Api Tech, come detto, sarà partecipata al 90 per cento da Api Lecco e al 10 per cento da C2T. Presidente è Luigi Pescosolido, consigliere di Api con delega all'innovazione, mentre a dirigere le operazioni la dottoressa Eva Ratti.

Si tratta di un servizio che non solo si pone l'obiettivo di facilitare l'innovazione alle piccole e medie imprese del territorio, ma offre concrete possibilità di lavoro ai ricercatori italiani.

Questo il modus operandi: le aziende segnalano ad Api Tech le proprie necessità, la dottoressa Ratti effettua un sopralluogo per tradurre le richieste in una sorta di bando che viene caricato sul portale “Find Your Doctor” a cui sono iscritti oltre 500 ricercatori che possono autocandidarsi, viene selezionato entro tre settimane dalla richiesta un team di tre ricercatori che lavora sulla problematica, dopo altre tre settimane viene fornita all'azienda il set di soluzioni pensate.

«In questo modo – spiega il presidente di Api Lecco, Luigi Sabadini – cerchiamo di dare una risposta concreta all'esigenza di trasferimento tecnologico e di innovazione manifestato dalle nostre aziende. Spesso capita che i nostri imprenditori abbiano delle buone idee ma non siano in grado da soli di portarle sul mercato, inoltre in questo modo si possano migliorare i processi produttivi generando un forte vantaggio competitivo».

Eva Ratti

Per facilitare l'accesso alle imprese associate Api Lecco ha stanziato anche un fondo ad hoc. Inoltre trattandosi di una start up innovativa, le imprese che si rivolgeranno ad Api Tech godranno anche di importanti vantaggi fiscali.

L'intuizione di Api Tech è quella di far incontrare le concrete necessità degli imprenditori direttamente con quella grande ricchezza che sono ricercatori formati dalle nostre università ma che non trovano spazio nel mondo accademico. In questo modo vengono superate le difficoltà e le incertezze incontrate in questi anni nel dialogo tra le piccole medie imprese e il mondo della ricerca accademica.

Ne è un esempio proprio la dottoressa Ratti: «Rientrata in Italia dopo un dottorato in Olanda in Astrofisica, ho vissuto sulla mia pelle la difficoltà di trovare nuove prospettive per i ricercatori che decidono di non continuare l'esperienza accademica. In Italia c'è una grande difficoltà di collocazione dei ricercatori nel mondo delle imprese. Così si verifica la contraddizione che vede un grande capitale umano oggi disoccupato, mentre le aziende hanno un grande bisogno di innovazione».

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