Lecco, 28 febbraio 2015   |  

Reperto archeologico rinvenuto nella Brianza lecchese

Si tratta di un masso con coppelle e incisioni. Sarà compito della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Regione Lombardia fare luce su una manifestazione ancora poco studiata e di difficile comprensione.

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Associazione Monte di Brianza ha inoltrato denuncia di ritrovamento di reperto archeologico presso la Soprintendenza per i beni  Archeologici della Regione Lombardia. La denuncia riguarda il ritrovamento di un masso con coppelle e incisioni nel territorio del Monte di Brianza. A seguito della scoperta e per evitare di dare notizie fuorvianti o interpretazioni emotive e romantiche dell’oggetto in questione è stata commissionata una indagine preliminare ad un esperto del settore.

L’indagine e i rilievi svolti in loco hanno permesso di rilevare la presenza di 31 coppelle. Due gruppi sono uniti da canaletti mentre una è isolata e da essa parte un canaletto che «sfocia» verso il bordo della roccia. Le dimensioni variano sia per diametro che per profondità andando, da un massimo di circa 20 cm di diametro e 10 di profondità ad un minimo di circa 2 cm di diametro e 1 cm di profondità. Coppelle e canaletti sono l’unica tipologia di segno inciso ad eccezione di una incisione a «ferro di cavallo».

Alcune coppelle sono unite da canaletti andando a formare una figura che può ricordare un antropomorfo, anche se si ritiene che tale disposizione sia del tutto casuale e la sua interpretazione un azzardo.

Sarà compito della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Regione Lombardia fare luce su una manifestazione ancora poco studiata e di difficile comprensione stante le numerose interpretazioni che vengono fornite sul fenomeno della coppellazione, di cui tra l’altro sono già conosciuti altri esempi nel territorio del Monte di Brianza.

Attendiamo il sopralluogo, i rilievi e gli studi che ne seguiranno per cercare di gettare una luce nuova sull’antica presenza dell’uomo sul territorio del Monte di Brianza. Territorio che da ora si arricchisce di un nuovo grande tesoro da conoscere, tutelare e valorizzare.

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