Lecco, 14 gennaio 2013   |  
Lecco   |  Società

Politecnico: inaugurato il campus universitario di Lecco

di Stefano Scaccabarozzi

Con la consegna delle chiavi al rettore Azzone sono ufficialmente terminati i lavori per la struttura che da giugno ospiterà la didattica del polo territoriale lecchese e fra due anni il Cnr.

IMG1902

Con il simbolico gesto della consegna delle chiavi al Magnifico Rettore del Politecnico di Milano, Giovanni Azzone è stato ufficialmente inaugurato quest’oggi, lunedì 14 Gennaio, a Lecco il nuovo campus universitario cittadino.

Con un investimento pari a 51 milioni di euro, recuperando e riqualificando l’area dell’ex ospedale in via Ghislanzoni, prende vita un progetto che mira a creare sinergie tra il mondo universitario, quello della ricerca – grazie alla presenza del Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) – e il tessuto produttivo della città.

Consegna chivia ad Azzone

La consegna delle chiavi. Da sinistra: Formigoni, Azzone e Valassi.

«Questo nuovo campus in cui il Politecnico sperimenta il modello universitario del futuro – spiega il rettore Azzone – deve essere esempio per tutta l’Italia sulla via da prendere per uscire dalla crisi: sinergie tra tecnologia e arte, tra ricerca e impresa, innovando e unendo gli sforzi e le capacità».

Il polo universitario lecchese, nato nel 1989, si arricchisce dunque di una struttura che si sviluppa su una superficie di oltre 30mila metri quadrati con un recupero di 5mila metri quadrati di edifici già esistenti. Negli edifici realizzati con materiale in gran parte riciclabile e alimentati esclusivamente da energia pulita (fotovoltaico, solare termico e pompe di calore che sfruttano l’acqua di falda) trovano posto 27 aule con 1795 postazioni per studenti, 20 laboratori, 5 sale riunioni, una biblioteca, una sala lettura, 40 uffici per docenti e personale, depositi e segreterie oltra a 100 posti auto e spazi ristoro. Rimarrà inoltre attivo il campus point già presente nelle vicinanze della nuova struttura.

«Dobbiamo far di tutto – commenta Vico Valassi, presidente della Camera di commercio di Lecco e artefice primo di questo progetto – perché Università, ricerca e imprese lavorino insieme: questa è l’unica via per dare un futuro alla nostra città. Il lavoro non è pero concluso, fra qualche anno completeremo le residenze per studenti e ricercatori, mentre nel frattempo cercheremo di portare in questa struttura anche il centro ricerche dell’Inail».

Il progetto architettonico è fortemente legato all’idea di una Università aperta e integrata nella città, i materiali e i colori utilizzati sono infatti strettamente legati alla storia e alla simbologia del luogo: alluminio, acciaio e vetro.

Attualmente il Polo di Lecco del Politecnico di Milano ospita una popolazione di circa 1600 studenti di cui il 20 per cento internazionale, il nuovo campus è dimensionato per 2000 studenti. La didattica verrà spostata nel nuovo campus a partire dai mesi di Giugno e Luglio, mentre il Cnr arriverà tra due anni.

Nel polo lecchese vienegià  effettuata ricerca all’avanguardia nel campo della nautica, con il progetto Lecco Innovation Hub; della protezione civile e pubblica; della riabilitazione e della disabilità; dei dispositivi per lo Spazio e di sistemi ottici innovativi. Verranno inoltre finanziate attività di ricerca nell’ambito della meccanica e dei materiali per le energie rinnovabili; delle tecnologie ottiche e della fotonica; del recupero e sulla sostenibilità degli edifici.

Da sinistra: Brivio, Nicolais, Formigoni, Azzone, Valassi e Nava

Grande soddisfazione anche da parte di tutti i livelli di amministrazione coinvolti nel progetto: a partire dal governatore della Lombardia, Roberto Formigoni per cui «da oggi Lecco diventa pienamente città universitaria», fino al presidente della Provincia, Daniele Nava che sottolinea come questo sia il risultato «della buona amministrazione di una buona classe politica che ha saputo unire gli sforzi». Infine il sindaco di Lecco, Virginio Brivio ha evidenziato come il campus del Politecnico riqualifichi questa zona della città e come esso possa dare «una spinta significativa per avere una capacità di visione più ampia e aperta».

Regione Lombardia ha distribuito finanziamenti per: campus universitario 23 milioni; opere stradali 900.000 euro; centro espositivo museale 1 milione; residenza universitaria 1,7 milioni.

Presente alla cerimonia anche il presidente del Cnr, Luigi Nicolais, secondo cui «la ricerca deve fare sistema per riempire di conoscenze e di tecnologia i prodotti italiani, rendendoli all'avanguardia e competitivi nel mondo».

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

19 Dicembre 1842, a Fraciscio di Campodolcino (Como),  nasce don Luigi Guanella (morirà a Como il  24 ottobre 1915), riconosciuto santo dalla Chiesa cattolica.  A lui si deve la fondazione delle congregazioni cattoliche dei Servi della Carità e delle Figlie di Santa Maria della Divina Provvidenza.

Social

newTwitter newYouTube newFB