Malgrate , 18 dicembre 2014   |  

Oltretutto 97: lo sport declinato al sociale con uno sguardo al futuro

di Pietro Fossati

La quarta tappa del viaggio attraverso le associazioni sociali lecchesi fa visita a Oltretutto 97, esempio di sport al servizio della disabilità

oltretutto 1

Lo sport come veicolo di educazione, amicizia e integrazione è il tema della quarta tappa del nostro viaggio attraverso “La grande Lecco delle associazioni sociali” che, per l’occasione, fa visita Malgrate, sede della frizzante associazione Oltretutto 97. Allenamenti, gare, amicizia e sostegno alla disabilità sono i temi portanti che, da 17 anni a questa parte, nobilitano le attività di oltre un centinaio di persone coinvolte a sostegno di ragazzi e atleti disabili.

‘La storia di Oltretutto comincia nel 1997’ –racconta Ettore Fumagalli, Presidente in carica dal 2010- ‘Quando un gruppo di persone ha  deciso di occuparsi del tempo libero di ragazzi con disabilità. Cammin facendo, quindi, si è capito che c’erano gli spazi per vivere lo sport nella sua accezione migliore, trasformando attività ricreative in veri e propri impegni sportivi, quali calcio, nuoto, sci, atletica, equitazione, tennis tavolo o handbike’. Grazie all’incremento partecipativo degli ultimi anni, attualmente l’associazione abbraccia il desiderio di fare sport di 62 ragazzi con disabilità, per un totale di circa 150 persone, volontari compresi, che si adoperano con passione e competenza.

L’obiettivo è quello di consentire a ragazzi con varie tipologie di disabilità di esprimersi attraverso l’attività fisica, potendo disporre di allenamenti regolari e della possibilità di cimentarsi in gare agonistiche. ‘Alcune occasioni di gareggiare ce le offre la Fisdir (Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale), riconosciuta dal C.I.P. (Comitato Italiano Paralimpico), più incentrata sul versante agonistico e su obiettivi da raggiungere. In quest’ottica, viene stilata una classifica a squadre, nella quale riusciamo a fare bella figura grazie alle prestazioni di tutti e ad alcuni risultati non indifferenti, pur tenendo sempre presente la nostra filosofia di base, che è quella di consentire a tutti la partecipazione e il confronto’

‘L’altra grande realtà a cui ci appoggiamo è quella di Special Olympics, fondata nel 1968 da Eunice Kennedy, sorella del grande Presidente; si tratta di un’organizzazione che privilegia l’offerta di Giochi calibrati sulle possibilità di ciascuno. In quest’ottica, possono partecipare tutti, dal ragazzo più compromesso con obiettivi alla sua portata, fino al centometrista capace di grandi prestazioni’. Spirito di integrazione che si materializza anche in gare in cui partecipano, nella stessa squadra, atleti normodotati e ragazzi con disabilità, regalando soddisfazioni davvero speciali a tutti.

Per il 2015, già in cantiere diversi appuntamenti da non mancare: ‘Nel mese di gennaio saremo a La Tuille, dove i ragazzi potranno sciare in un contesto fantastico, mentre non mancheremo ai consueti campionati, regionali, nazionali o interregionali, di atletica e nuoto’. Oltretutto 97, però, non si limita a partecipare, ma si impegna anche nell’organizzazione di eventi sul territorio lecchese: ‘Ripeteremo le esperienze di “Nuotabile”, occasione di partecipare a una gara di nuoto per tante associazioni, e del “Trofeo città di Lecco di Handbike”, dedicato anche a persone con disabilità fisiche’.

Indispensabile, nella riuscita dei progetti, l’infaticabile lavoro di tutti i volontari che danno vita all’associazione: ‘Tengo moltissimo a ringraziare tutte le persone che, rigorosamente in modo gratuito, impiegano tempo, passione e competenze per i nostri ragazzi. I vissuti dei nostri volontari descrivono storie bellissime: spesso si inizia con un piccolo aiuto, che poi si traduce in un impegno più grande, perché è difficile non affezionarsi ai ragazzi, allo spirito del gruppo e alle iniziative. Sicuramente si rinuncia a una parte del proprio tempo libero, ma le soddisfazioni che tornano indietro sono uniche e impagabili; a proposito, un ricordo speciale e affettuoso va ad Antonietta Rusconi che, con la sua passione, è stata una figura indispensabile nella crescita dell’associazione ’.

Tra i riconoscimenti sportivi, non può mancare la menzione per un premio recentemente ricevuto dal CONI che, grazie alle prestazioni nei Regionali e Nazionali di Special Olympics, ha riconosciuto gli Under 21 di Oltretutto 97. Una squadra di atletica che ha pochi rivali, un gruppo di nuotatori di altissimo livello e una squadra di calcio che ha iniziato a punteggio pieno il campionato sono altri riscontri tangibili che, però, sono solo una delle tinte di un quadro molto più ampio e accogliente. “Che io possa vincere ma, se anche non riuscissi, che io possa lottare con tutte le mie forze” –è lo slogan che, mutuato da Special Olympics, sintetizza i valori e l’essenza dello sport al servizio della vita, dell’amicizia e del coraggio.  Se è vero, come diceva il Professor Bernard Arcand, che “Lo sport misura i valori umani in millimetri e in centesimi di secondo”, Oltrettutto 97 vince, giorno dopo giorno e progresso dopo progresso, il suo Campionato Mondiale. Le immagini dei ragazzi sul podio, poi, valgono più di qualsiasi parola. 

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