Lecco, 13 aprile 2015   |  

Movimento 5 Stelle Lecco: area spettacoli nell'ex cava di via Valsugana

Il candidato sindaco grillino Massimo RIva: Noi pensiamo che i Vigili del Fuoco debbano realizzare, il prima possibile, la loro nuova caserma, adeguatamente attrezzata, nell’area di loro proprietà, e già a loro destinata, al Bione.

forum massimo riva 2

Il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Massimo Riva

Caserma dei Vigili del Fuoco al Bione e area spettacoli nell'ex cava di Via Valsugana. Questa la ricetta che il Movimento 5 Stelle di Lecco propone per risolvere l'annoso conflitto tra amministrazione comunale e pompieri che si è inasprito per la mancata concessione per il festival di musica elettronica Nameless e per il Luna Park. Massimo Riva, candidato sindaco dei pentastellati spiega così il proprio punto di vista sulla vicenda.

Poco prima di Pasqua, la Città ed i cittadini lecchesi si sono ritrovati loro malgrado ad essere vittime di una diatriba determinatasi per il rifiuto, legittimo, dei Vigili del Fuoco all’utilizzo dell’area di propria proprietà del Bione per il tradizionale appuntamento pasquale con le giostre a Lecco.

In una Città che già stava soffrendo per l’ennesima terrificante puntata della telenovela della chiusura del Ponte Vecchio, con code e disagi chilometrici, per un paio di giorni si è subita la protesta muscolare dei giostrai che, con blocchi e rallentamenti stradali, ha ulteriormente aggravato una situazione già inaccettabile.

Così, mentre il Vice Sindaco Campione trovava, secondo le indiscrezioni trapelate, una smentita tecnica alle sue infondate e strumentali affermazioni relativamente alla precaria stabilità di un ponte dimostratosi in buona salute malgrado l’età, l’Amministrazione evidenziava tutte le proprie incertezze ed incapacità, facendosi sorprendere da un contenzioso largamente previsto.

Pensare che proroghe, deroghe, disponibilità altrui possano essere la soluzione, ripetibile a priori, a richieste e necessità, significa affidarsi allo “stellone” più che governare le problematiche. Trovarsi con un problema aperto in prossimità delle necessità, significa mancanza di capacità di programmazione, caratteristica della quale questa Giunta, anche nel recente passato, ha fatto un tratto distintivo del proprio operato.

La caserma dei Vigili del Fuoco va costruita a nuovo.

L’attuale sede è del tutto inadeguata alle necessità del Corpo e, la capacità di svolgere al meglio il proprio servizio malgrado i limiti dello stabile, è un titolo di merito per i Vigili del Fuoco e non può essere un alibi per frapporre ostacoli da parte dell’Amministrazione.

Per questo motivo, già da anni, è stata individuata l’area del Bione, considerata la più adeguata dagli stessi Vigili e dai tecnici incaricati allo studio, che è stata acquisita a questo scopo dal Ministero degli Interni. Un’area, quindi, che già da anni non ha titolo per essere nella disponibilità dell’Amministrazione lecchese che, in passato, l’ha utilizzata solo per la benevolenza concessoria della reale proprietà.

Un’area che per la posizione, in prossimità degli accessi alla Città ed alla viabilità veloce, collocata lungo le vie d’acqua ed in prossimità con la piazzola per gli elicotteri, consentirebbe una tempestività ed una adeguatezza d’intervento, determinante prioritariamente per la sicurezza dei cittadini.

Ora, poi, il Ministero ha confermato l’esistenza dei fondi necessari al realizzo dell’opera. Ci si aspetterebbe, quindi, una rapida, definitiva soluzione con la costruzione della nuova caserma, adatta e funzionale al servizio, possibilmente integrandolo con il realizzo del pontile che consentirebbe interventi tempestivi anche lungo le vie d’acqua oggi penalizzati dall’aver sede presso la Canottieri costringendo le pattuglie dei Vigili del Fuoco, a dover attraversare la Città per intervenire. Invece, ripensamenti inaccettabili, incertezze ed incapacità, ostacoli burocratici e protagonismi diversi, rischiano di vanificare questa possibilità. Ancora una volta, per colpa dei propri Amministratori la Città rischia di perdere opportunità concrete.

E’ di queste ore la notizia, seppur ancora ufficiosa, che con ogni probabilità entro la fine del 2015, non sbloccandosi la situazione relativa alla nuova caserma, i Vigili del Fuoco migreranno a Monza.

Sicuramente gli Uffici, così che, chi ha necessità di certificati e progetti, dovrà mettere in conto costi e spostamenti aggiuntivi, ma anche la parte operativa sarà ridotta al rango di distaccamento. Due o tre mezzi in luogo degli attuali 15, alla faccia del mantenimento di un servizio essenziale.

Del resto Monza ed i suoi Amministratori non hanno esitato ed hanno realizzato ed ultimato una caserma nuova di zecca, con adeguati spazi e funzionalità, pur avendola pensata molto più tardi di Lecco. I costi lecchesi, per una sistemazione inadeguata quale quella attuale, sono un facile bersaglio in tempo di “spending review”. Quando i cittadini di Lecco e del territorio subiranno questo ennesimo ridimensionamento di un servizio essenziale, quando, per le emergenze, dovranno attendere i mezzi da quaranta chilometri di distanza, sarà bene ricordarsi a quali Amministratori ed ai loro tentennamenti dire grazie.

Noi pensiamo che i Vigili del Fuoco debbano realizzare, il prima possibile, la loro nuova caserma, adeguatamente attrezzata, nell’area di loro proprietà, e già a loro destinata, al Bione.

Riteniamo, altressì, che quella caserma debba essere non solo realizzata secondo le più moderne caratteristiche strutturali e funzionali, ma anche dotata dei necessari pontili ed accessi per poter presidiare adeguatamente, nell’interesse della sicurezza dei cittadini, le vie d’acqua.

E gli spettacoli itineranti? Non è nostra intenzione penalizzare le tradizioni lecchesi e la gioiosità dei nostri bambini e ragazzi. Occorre, però una soluzione definitiva, stabile, adeguatamente attrezzata, garante della sicurezza e non penalizzante per la Città.

Nel nostro programma per Lecco 2015 non ci siamo sottratti nell’individuare una soluzione percorribile: Per tutti gli spettacoli itineranti, siano essi ludici, circensi o musicali, noi pensiamo vi sia congruo spazio, da attrezzare, all’interno dell’area su cui insiste l’ex cava di Via Valsugana (ATU 8 del PGT).

Tale area, infatti ha dimensioni idonee ed adeguate perché vi possano essere realizzati spazi sia per queste attività sia per il Parco Animali, altra nostra proposta programmatica, di cui oggi Lecco è mancante. L’abbinamento, oltretutto, nel segno della serenità, del divertimento e dell’amicizia, non solo recupererebbe un’area oggi dismessa, ma la riqualificherebbe nella gioiosità.

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