Lecco, 06 agosto 2015   |  

Lecco: in via Caprera posto auto riservato al consolato bulgaro

Su richiesta del console onorario Marco Campanari, già presidente della fondazione Badoni promossa da Confindustria, sarà individuato a pochi passi dallo stabile che ospita sia la sede consolare che quella degli Industriali.

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Via Caprera 11 a Lecco

Un posto auto riservato al Consolato onorario della Repubblica di Bulgaria a Lecco. Su richiesta dello stesso Console, in ottemperanza alla Convenzione di Vienna, è stato autorizzato dal Comune capoluogo in corrispondenza del civico numero 11 di via Caprera.

Il Consolato Onorario della Repubblica di Bulgaria a Lecco, con giurisdizione su tutto il territorio della Lombardia, è stato istituito nell'Aprile del 2013 e oggi ha sede proprio in via Caprera al numero 4, nello stesso stabile che ospita la sede di Confindustria.

Console onorario è dal luglio del 2013 l'ingegnere ed imprenditore lecchese Marco Campanari, capo dell'azienda italo-americana Hyperfair e presidente della fondazione per la salvaguardia della cultura industriale Badoni, promossa dalla stessa associazione degli industriali lecchesi

La richiesta del posto auto riservato per la sosta della vettura consolare è stata inviata da Campanari nello scorso mese di Dicembre “al fine di poter adempiere alle proprie funzioni“. Secondo quanto disposto dal Comune di Lecco il posto auto sarà a disposizione esclusiva dei veicoli al servizio del Corpo Consolare della Repubblica di Bulgaria.

Fra i principali obiettivi del Consolato Onorario: la promozione delle relazioni bilaterali fra la Lombardia e la Repubblica Bulgara con particolare riferimento ai contatti e scambi commerciali, la valorizzazione della comunità presente in Lombardia e la conoscenza e diffusione della cultura e delle tradizioni della Bulgaria.

I cittadini bulgari residenti nella città di Lecco sono 21, nell'intera provincia 152 mentre nella regione 9.800. A Milano ha invece ripreso nel 2014 la propria attività il Consolato generale della Bulgaria dopo una prima chiusura disposta da Sofia nel 2011.

S.S.

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