Lecco , 29 aprile 2015   |  
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Lecco, in mostra le foto di Giuseppe Pessina su Expo 1906

Partirà sabato 2 Maggio e continuerà fino al primo Novembre la mostra “Giuseppe Pessina – l'esposizione internazionale di Milano del 1906”. A Palazzo delle Paure a Lecco saranno esposte circa 80 foto dell'artista lecchese che raccontano la Milano di inizio Novecento e i padiglioni che vennero costruiti per la prima esposizione universale italiana.

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Daniele Re, co-curatore della mostra, mentre illustra alcune fotografie e il lavoro che è stato fatto per recuperarle

Lecco apre le sue iniziative per Expo 2015 con una mostra fotografica che racconta l'esposizione universale che si tenne proprio a Milano, nel 1906. Un'ottantina di scatti di un fotografo lecchese, Giuseppe Pessina, danno un quadro completo di quella che era la Milano dell'epoca e di tutti i padiglioni, che vennero espressamente realizzati per la manifestazione.

I bianchi e neri di Pessina sono stati ricavati da lastre di vetro che furono donati dal milanese Gruppo 66, di cui Pessina faceva parte, alla città di Lecco: queste lastre sono state poi digitalizzate e stampate grazie all'impegno di Daniele Re, un giovane esperto che si è messo a disposizione e ha aiutato volontariamente a curare la mostra. Fra le fotografie esposte, vi sono anche degli originali vintage che furono stampati proprio dal Gruppo 66 stesso. Gli scatti di Pessina, nato a Lecco nel 1879 e che iniziò a fotografare nel 1895, mostrano come i navigli di Milano venivano vissuti all'epoca, il centro di Milano con i primi tram e i luoghi dell'esposizione universale.

“Questa mostra si pone a cavallo fra un recupero delle tradizioni e innovazione”, dice Giovanna Esposito, dirigente del settore cultura del Comune di Lecco. “Come città turistica dobbiamo saper offrire ai turisti anche delle emozioni. Pessina ha saputo fotografare la realtà dell'epoca: alcune sono negative e raccontano, per esempio, di un incendio che distrusse alcuni padiglioni che poi vennero ricostruiti. Ma la maggior parte delle fotografie comunicano una fiducia nel futuro e nel progresso, un atteggiamento diffuso ad inizio Novecento ma che ci trasmette comunque un messaggio positivo”.

Barbara Cattaneo mentre spiega le fotografie in mostra

“Questa positività di inizio Novecento era dovuta principalmente alla realizzazione del traforo del Sempione e alla celebrazione dell'energia idroelettrica”, spiega Barbara Cattaneo, direttore del Polo museale di Villa Manzoni a Lecco e altra curatrice della mostra. “L'esposizione universale del 1906 venne realizzata nella zona dell'attuale parco Sempione e si connotò per delle architetture in stile liberty, monumentale. Tutti gli edifici che ospitarono i vari padiglioni dell'esposizione vennero poi distrutti, ad eccezione dell'edificio che ospita ora l'acquario civico, che venne lasciato”.

Pessina era un fotoamatore e iniziò a lavorare a Lecco come commesso in una drogheria. “Convinse il proprietario del negozio ad allestire una camera oscura e a tenere dei prodotti fotografici, cosa che era abbastanza comune ai tempi”, spiega il fotografo e storico della fotografia Luigi Erba. “Pessina fu un antesignano e anticipò di 30 anni l'uso della fotografia giornalistica. Nel 1912 fu a Bormio, nel '23 a Milano e aveva circa 26 anni quando fece queste fotografia dell'Expo dell'epoca. In queste sue foto si trova una profonda tensione per l'architettura ma anche uno sguardo analitico che allora non c'era. Pessina”, conclude Erba, “fu anche uno dei primi reporter che documentò la prima guerra mondiale, anche se molte delle sue lastre andarono perse durante la ritirata. Sposato e padre di nove figli, ogni due anni lui faceva un viaggio in Europa: visitò quasi tutte le capitali europee facendo scatti particolari, come quelli dei macelli di Parigi, purtroppo andati perduti. Quando fotografò l'esposizione del 1906”, conclude lo storico, “aveva bisogno di una macchina meno pesante e più veloce: per questo motivo la maggior parte delle lastre che usò erano di piccolo formato, sui 4 cm. Digitalizzare queste lastre e stampare le fotografie non è quindi stato semplice ma c'è anche stato un grande lavoro filologico, per rispettare l'originalità dei suoi lavori”.

“Abbiamo fatto un grande lavoro di ricerca e digitalizzato le lastre attendendoci alle indicazioni del Ministero dei Beni Culturali”, dice Daniele Re, co-curatore della mostra. “Le uniche fotografie che sono state modificate con photoshop sono quelle notturne, perché altrimenti rimanevano di difficile lettura. Per il resto ci siamo sempre attenuti agli scatti originali”.

“Il nostro Paese ha bisogno di persone giovani e competenti, come Daniele, che ha volontariamente dedicato tempo negli ultimi tre mesi alla cura di questa mostra”, dice un soddisfatto assessore alla cultura del Comune di Lecco Michele Tavola

La mostra verrà inaugurata ufficialmente venerdì 1 Maggio alle 18, con apertura al pubblico da sabaro 2, mentre giovedì 17 Settembre vi sarà una conferenza dal titolo “Luigi Erba incontra Giuseppe Pessina” mentre per informazioni circa gli orari di apertura della mostra e le visite guidate si può chiamare il sistema museale urbano lecchese allo 0341 481247.