Lecco, 30 novembre 2015   |  
Cultura   |  Lecco

Lavatoio di Pescarenico: “varato” il progetto per la riqualificazione

Grazie ad un accordo fra Comune e Abil (associazione barche in legno) la struttura si prepara a diventare un punto di riferimento per turisti e studiosi di tradizioni laghée

lavatoio pescarenico 4

Nuova vita per il lavatoio di Pescarenico grazie all’accordo siglato tra il Comune di Lecco e l’Abil, associazione barche in legno. L’amministrazione ha, infatti, deciso di concedere gratuitamente (per sei anni) l’uso di questa struttura, che grazie ad un progetto di riqualificazione si prepara a diventare un punto di riferimento, nel cuore del rione più caratteristico della città, per turisti e studiosi delle tradizioni laghée. L’associazione barche in legno, nata quattro anni fa con lo scopo di mantenere viva la tradizione di queste storiche imbarcazioni che stavano lentamente scomparendo soprattutto dalla sponda lecchese del Lario, avrà ora un spazio dove poter esporre le barche in restauro e raccontare questo pezzo di storia locale tramite pannelli e materiale informativo. «È una richiesta che in questi mesi ci hanno fatto molte guide turistiche e scolaresche  - spiega il presidente di Abil, Nadir Pellegrini -. Pescarenico è una tappa fondamentale del tour manzoniano in città e le barche tradizionali, in particolare le lucie, contribuiscono a ricreare l’atmosfera che caratterizza alcuni dei brani più celebri dei Promessi Sposi, come l’Addio ai Monti ambientato proprio qui».

Grazie a questo accordo il vantaggio sarà duplice: «Da un lato noi avremo uno spazio dove poter sviluppare le attività e i progetti dell’associazione, nata nel 2012 per ricordare Adriano Galli, l’ultimo maestro d’ascia di Lecco. Dall’altro lato l’amministrazione comunale potrà finalmente valorizzare un proprio bene inutilizzato da anni». Il lavatoio, che si trova proprio nel cuore di Pescarenico e affaccia anche su piazza Era, è una struttura ormai fatiscente, abbandonata da anni e senza un particolare valore storico, elemento, quest’ultimo, che permette di evitare la sempre temutissima supervisione da parte della Soprintendenza ai beni culturali e ambientali. Senza impedimenti burocratici, la riqualificazione del lavatoio potrà quindi partire già nei prossimi mesi. «Adesso ci concentreremo sul reperimento delle risorse – conclude Nadir Pellegrini -. Contiamo di partecipare a un bando della Fondazione Provincia di Lecco e di attivarci anche su altri fronti. Organizzeremo qualche iniziativa per raccogliere fondi e per riuscire ad avviare il progetto di riqualificazione del lavatoio entro la prossima primavera». Tante sono le idee che già bollono in pentola e che hanno come obiettivo principale la valorizzazione di queste splendide imbarcazioni, soprattutto lucie e lancette, che hanno bisogno di una manutenzione costante per mantenere inalterati la loro funzionalità e il loro fascino.

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

21 Agosto 1991 la Lettonia dichiara l'indipendenza dall'Unione Sovietica

Social

newTwitter newYouTube newFB