Lecco, 20 marzo 2013   |  

La tecnologia sbarca anche nella chiesa di Castello Brianza

Dopo l’acquasantiera “intelligente” di Cassago Brianza, nella parrocchia di Castello Brianza arriva il dispenser di acqua benedetta

acquasantiera elettronica

Sempre più spesso anche i parroci di paese decidono di ricorrere alla tecnologia per rendere sempre più agevoli ed efficienti le pratiche religiose tenute al passo con la modernità. Così se a Cassago Brianza poche settimane fa é comparsa l'acquasantiera digitale, a Castello Brianza arriva l'acqua santa da asporto. Il meccanismo é semplice: al fedele sarà sufficiente recarsi in chiesa con un contenitore e potrà comodamente spillare l'acqua santa dal dispenser in rame situato in fondo alla navata. Un’idea voluta da don Giuseppe Riva che già precedentemente l'aveva sperimentata nella parrocchia di Vedano al Lambro di cui é stato parroco fino a due anni fa.

 “Sono numerosi i fedeli che hanno l'abitudine di tenere in casa un po’ di acqua santa e di solito la prendono da fonte battesimale. Con questo erogatore potranno fare la stessa cosa ma più comodamente”, spiega il parroco ricordando che questo sistema é già stato adottato in altre chiese. “Non ho inventato nulla - ha infatti precisato don Giuseppe Riva -. Forse é semplicemente meno diffuso in queste zone”. Nel caso di Cassago Brianza ad approdare nelle volte era stata un'acquasantiera “intelligente” in grado di individuare la presenza di una mano grazie ad un sensore e di erogare la giusta quantità di acqua benedetta, più igienica e dosata ad hoc. Il meccanismo in pratica è come quello dei dispenser di sapone nei bagni pubblici.

 

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