Lecco, 05 gennaio 2015   |  

La magia delle fiabe: “Babbo Natale incontra la Befana”

Ancora una storia scritta da Elena Perdomello che ci invita a ritagliare sempre del tempo di qualità da spendere con i nostri figli

Eccoci arrivati all'anno nuovo e si sa l'Epifania ogni festa porta via. Fermiamoci e dedichiamo ancora del tempo ai nostri piccoli lettori. Leggiamo insieme a loro questa storia che vede protagonisti Babbo Natale e la Befana: due personaggi magici che ci hanno accompagnato in queste giornate di feste.

Hanno reso agli occhi dei bambini ancora più fantastiche e speciali queste vacanze passate soprattutto in famiglia, con mamma e papà. Ora che le feste stanno per terminare ripensate alle giornate passate insieme, ai momenti più belli che vi hanno accompagnato e prima che ognuno riprenda il solito tram tram, i grandi al lavoro i più piccoli impegnati nella scuola, fermiamoci comunque spendiamo del tempo insieme ai nostri figli.

Il protagonista della fiaba di oggi, Babbo Natale, era così impegnato nei giorni antecedenti al Natale che si stava smarrendo, ma per fortuna con l'aiuto della Befana è ritornato sulla retta via ed ha apprezzato il valore del suo duro lavoro. Così anche i grandi, tra lavoro, casa e tantissimi impegni possono scoraggiarsi, ma poi l'amore dei propri figli e dell'intera famiglia ricompensa tutti gli sforzi e fa ripartire più carichi di prima.

 

BABBO NATALE INCONTRA LA BEFANA


Nel paese di Babbo Natale c’era un grande movimento: si stava avvicinando la notte più desiderata da ogni bambino e tutto doveva essere pronto.

Gli aiutanti di Babbo Natale davano una mano ad aprire le migliaia di letterine che provenivano da ogni Paese e a trovare un gioco adatto per ogni età e per ogni richiesta. Nessuno doveva rimanere deluso! Gli elfi aiutavano ad impacchettare ogni dono.

«Abbiamo tante cose da fare, svelti elfi datevi da fare!» – incoraggiava Babbo Natale con il suo vocione. «Ogni anno diventa sempre più difficile, i bambini non si accontentano più di un semplice gioco in scatola … sono diventati super tecnologici: vogliono l’I-PAD, l’ PHONE, … e io sono rimasto un po’ indietro, sono ormai troppo vecchio e la mia mente non sta più al passo con i tempi!!”.

«Anche le mie renne sono diventate un po’ vecchiotte, a proposito Jan – chiese all’elfo più fidato – stanno bene le mie renne? Sono pronte per il lungo viaggio?»

«Sì certo è quasi tutto pronto, manca solo da lucidare la slitta e ci siamo!».

«Molto bene» gli rispose.

Babbo Natale, stremato da questi lunghi e faticosi preparativi, si sedette sulla sua morbida poltrona di pelo e cadde in un sonno profondo …

Sognò di essere su una lunga spiaggia dorata, dove le onde del mare gli rinfrescavano i suoi grossi piedoni, il sole batteva e gli scaldava la sua lunga barba bianca; c’era un grande silenzio, si sentiva solo il rumore delle onde battere sugli scogli in lontananza e dei gabbiani che volavano sopra la sua testa:

«Che pace che c’è qui! Vorrei rimanere qui per sempre!!» sospirò

«Psssss – pssssss» lo chiamava una vocina.

«Chi mi chiama?»

«Pssss- pssss, non mi vedi, sono quaggiù, guarda verso il mare».

Si girò e vide in lontananza una bellissima fanciulla dai lunghi capelli neri, non aveva le gambe ma una lunga coda azzurra:

«Ma non ti ho mai vista, cosa sei? Un pesce? Una donna?»

«Certo non mi hai mai vista tu abiti al polo, io sono una sirena e vivo sia nel mare come un pesce, sia sulla terra come una donna: mi chiamo Jasmine: sono la regina del mare. Qui ti divertirai a giocare con le onde del mare, con i pesci nuoterai, e dagli scogli tuffi tu farai, … forza vieni con me!» gli disse.

Babbo Natale, incantato dalla sua voce e dalla sua bellezza, si lasciò trascinare, le diede la mano e la seguì…

Intanto nel Paese di Babbo Natale c’era una grande preoccupazione:

«Chi ha rubato le renne? E la slitta dov’è finita? Presto andiamo a dirlo a Babbo Natale!»

«Babbo Natale, presto svegliati, non troviamo più la tua slitta e le tue renne sono scomparse!!»

Ma il  grande vecchio dalla lunga barba bianca non si svegliava:

«Oh no! Che disastro! Come faremo ad accontentare i bimbi quest’anno! Il Natale non ci sarà!!!».

Arrivò la notte più magica dell’anno e si sa ogni fanciullo la aspetta trepidante, ma al risveglio tutti trovarono un’amara sorpresa:

«Mamma, da me non è passato Babbo Natale!! Sono stata così cattiva ,…. Ma a scuola ho tutti voti alti e con te con papà sono stata sempre ubbidiente!» diceva in lacrime una bimba.

«Tesoro, quest’anno Babbo Natale non è passato da nessuno, nessuno ha ricevuto nulla, mi spiace, non so cosa possa essergli successo, sai è molto anziano ….»

Da quel giorno, tutti i bambini di ogni città del Mondo non credettero più a quel vecchio che un tempo era stato così buono e magico, e nel Paese di Babbo Natale tutto era triste: gli elfi e i suoi aiutanti si strinsero intorno a lui pregandolo perché si potesse risvegliare; fuori la neve, che di notte dava un po’ di luce, si stava sciogliendo per lasciar spazio ad alberi secchi e privi di foglie. Sembrava tutto senza vita.

Intanto Babbo Natale era in compagnia di Jasmine quando esclamò: «Oh no!! I miei bambini mi aspettano!! Devo andare!! Che giorno è oggi, è la vigilia??»

«Ahahah- rideva la sirena- ormai è troppo tardi, il Natale è già passato e i bimbi ti hanno  scordato!! Ti ricordi, io tutti gli anni ti aspettavo ero così piccola, così ingenua, stavo tutta la notte sveglia in attesa del tuo arrivo e tu, non ti sei mai ricordato di me!!!!»

«Ma non è possibile ….. ah, ora ricordo … passavo da te, ma il tuo papà non mi faceva avvicinare, si vergognava di te, della tua lunga coda azzurra!».

«Bugie, su bugie»  taci vecchiaccio.

La sirena si trasformò in un enorme mostro marino con lunghi tentacoli blu:

«… ed ora il Natale, insieme a te, sarà cancellato per sempre, addio!!!!»

Il mare si alzò di un, due, tre, … infiniti metri …. per Babbo Natale era la fine ………

All’improvviso sentì una voce stridente che diceva:

«Sali, sali sulla mia scopa magica, sono la Befana, ti ricordi di me?!»

Babbo Natale non se lo fece ripetere due volte, si aggrappò alla sua gobba e insieme solcarono le onde del mare; intanto la scopa magica sprigionò una luce così abbagliante da accecare il terribile mostro marino…

«Quanti ricordi – pensò il vecchio – quando era un fanciullo anche lui, aspettava con ansia questa vecchina così generosa che si ricordava di riempire la calza del suo papà con infinite cose buone».

«Presto amica mia, devo rimediare a questo danno, o il Natale svanirà!!»

La Befana, tolse dal suo cappello magico una clessidra, che fece tornare tutto indietro nel tempo ..

«Babbo Natale, svegliati – lo scuoteva Jan – è ora di andare, la vigilia di Natale sta per arrivare, i bimbi ti aspettano!!»

«Certo – esclamò- non mi voglio perdere per nulla al mondo questa notte così speciale!!»

 Salì sulla sua slitta e:

«Forza renne, diamoci da fare, portiamo gioia  a tutti i bambini del Mondo!!»

E così fece. Da quel giorno Babbo Natale e la Befana diventarono inseparabili; il vecchio non si lamentò più del gran da fare, perché aveva con sé un’aiutante e un’amica davvero speciale.

 

Elena Perdomello

 

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24 Giugno 1910 è fondata a Milano la Anonima lombarda fabbrica automobili, ovvero l'Alfa Romeo.

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