Casatenovo, 25 giugno 2013   |  

L'onorevole Baretta (Pd) a Casatenovo: 'Al Paese serve una terapia d'emergenza'

Il Sottosegretario di Stato all’Economia ha preso parte a un incontro con sindacati, associazioni di categoria e amministratori locali.

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Ieri, a Casatenovo, il Sottosegretario di Stato all’Economia, On. Baretta, ha incontrato Sindacati e Associazioni di Categoria sul tema del rilancio dell’economia locale e, successivamente, Sindaci ed Amministratori in un’assemblea pubblica su finanza locale, patto di stabilità ed emergenze del Territorio. L'incontro fa parte del ciclo di conferenze "Parlamento e territorio", promosse dall'On. Fragomeli (Pd). 

In un primo incontro ristretto, le rappresentanze locali hanno potuto portare a conoscenza del Sottosegretario Baretta le particolari criticità del Territorio Lecchese, sollecitandolo quindi su temi quali disoccupazione e politica industriale ed invitandolo a fornire delle precise risposte a richieste pressanti come la diminuzione delle spese correnti e del cuneo fiscale, la mancanza di credito per le imprese, la semplificazione burocratica e tributaria. Hanno concluso, infine, chiedendo che l’On. Baretta si impegni affinché si possa tornare a puntare sul Territorio, incentivando nuovi contratti di collaborazione - anche in vista di Expo 2015 - ed investimenti mirati.

In un secondo momento, nel corso di un’assemblea pubblica, dopo un intervento introduttivo del Sindaco di Casatenovo, Dr. Colombo - cui hanno fatto seguito le parole del Prefetto di Lecco, Dott.ssa Bellomo - Sindaci ed Amministratori hanno potuto evidenziare al Sottosegretario quelle che sono le emergenze e le problematiche quotidianamente affrontate dagli Enti Locali.

Alla discussione, moderata dall’On. Fragomeli, hanno contribuito quindi i numerosi Sindaci presenti in aula, sollevando fondamentali questioni riguardanti, fondamentalmente, il mantenimento dell’IMU sulla prima casa - nei limiti della rivalutazione dei parametri su prima e seconda casa; la questione delle spese di parte corrente e la possibilità di concedere ai piccoli Comuni l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione; il problema di mancanza di liquidità per i Comuni “virtuosi” e l’urgenza dell’allentamento dei vincoli imposti dal patto di stabilità nell’ambito di una modulazione dei tagli e delle penalizzazioni, prevedendo l’esclusione per i comuni inferiori a 5 mila abitanti.

Ampia ed articolata la risposta fornita dal Sottosegretario Baretta che ha evidenziato come la situazione attuale sia paragonabile ad un “ingorgo di problemi e di attese che ci richiedono, necessariamente, di riuscire a trovare un punto di equilibrio tra gli obblighi del Governo Nazionale e le istanze di Sindacati e Associazioni di Categoria, distinguendo tra i provvedimenti da adottare nel corso del 2013 – identificabili come una sorta di terapia d’emergenza da Pronto Soccorso per contenere la situazione, e quelli applicabili nel corso del 2014, da intendersi invece come una terapia intensiva atta a salvare il paziente”.

L’On. Baretta ha argomentato quindi che, “sebbene, al momento, la somma delle richieste superi la disponibilità dello Stato nel dare risposte, dobbiamo concentrarci più che sull’aumento delle accise, sul contenimento dei costi, concentrandoci perciò sui tagli agli sprechi” .

Ha continuato poi elencando una serie di possibili punti di intervento: la riforma della Tares all’interno del discorso sull’IMU; la necessità di distinguere tra “tasse di ambito nazionale” e “tasse locali”, aumentando anche il grado di discrezionalità dei Comuni in merito; la ripresa degli interventi relativi alla delega fiscale, al federalismo fiscale ed alla modifica della norma - attualmente in vigore - sulle società partecipate.

Non ha mancato in seguito di ricordare come sia necessario “rimettere in moto i processi che invogliano le banche a muovere i capitali, ridando così alle imprese l’essenziale accesso al credito” ed ha continuato proponendo di dare un impulso all’utilizzo della Cassa Depositi e Prestiti. Fondamentale poi, a suo parere, “l’allentamento del patto di stabilità per i Comuni ‘virtuosi’, e l’intervento sui fondi destinati al dissesto idrogeologico, alla manutenzione straordinaria degli edifici pubblici e al piano-scuole”.

Ha concluso infine illustrando come, per recuperare liquidità nell’immediato, sia necessario agire concretamente e rapidamente su di un allentamento mirato della Spending Review, intervenendo al contempo sull’Accordo Ceriani – al fine di cercare un margine alle ridefinizione delle agevolazioni fiscali - e sul Rapporto Giavazzi per la parte relativa alle imprese.

 

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