Lecco, 15 luglio 2016   |  
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Il rifugio Rosalba festeggia i suoi primi 110 anni di storia

di Giancarlo Airoldi

Inaugurato nel 1906, fu intitolato alla figlia di Davide Valsecchi, presidente del Cai Milano che sul colle Pertusio passò una notte all'addiaccio dopo aver sceso la cresta Segantini in Grignetta.

ROSALBA

In una foto d'epoca l'inaugurazione del rifugio Rosalba

Situato sulla Cresta occidentale della Grigna Meridionale, nei pressi del Colle del Pertusio, il rifugio Rosalba è ormai una meta tradizionale per gli escursionisti di tutta la Lombardia con le sue due vie d'accesso, dai Piani dei Resinelli e da Mandello, e gli innumerevoli itinerari alpinistici. Venerdì 15 Luglio per il "Rosalba" sarà una data da ricordare, infatti festeggierà 110 anni di vita.

Una storia iniziata nel 1905, quando Davide Valsecchi, Mario Tedeschi con la guida Bortolo Sertori, furono tra i primi alpinisti a percorrere interamente la cresta Segantini. Un bivacco all'addiaccio presso il Colle del Pertusio dopo una discesa di 18 ore convinse Valsecchi, benemerito socio e presidente del CAI Milano, dell’utilità di un rifugio in quel luogo.

Valsecchi dispose quindi la costruzione di una piccola struttura interamente in legno che, montata dapprima a Milano nel giardino della sua villa, venne poi smontata e trasportata a spalle sul colle. Donata alla sezione, fu inaugurata il 15 luglio 1906 dedicandola a Rosalba, la figlia di Valsecchi. In origine la capanna era costituita da due locali al pian terreno e da un piccolo sottotetto, con un servizio di cucina.

Nel 1920 il rifugio venne ingrandito su progetto di Vittorino Mezzanotte e grazie a una donazione di Federico Bartesaghi. La nuova capanna, ancora in legno ma con rivestimento di lamiera zincata, venne inaugurata l'11 giugno 1922. La struttura poteva contare su una sala da pranzo, una cucina, due dormitori e il sottotetto. Disponeva anche di una cisterna per la raccolta dell'acqua da 1000 litri.

Nel 1923, in occasione del cinquantenario della sezione di Milano del Cai, venne collegato al rifugio Porta dal sentiero della Direttissima.

Nel 1955, infine, venne inaugurato l’attuale rifugio. Il vecchio fu così utilizzato come locale di servizio fino al suo definitivo smantellamento nel 1983.

Da oltre 20 anni a gestire il rifugio è Mauro Cariboni, oggi aiutato dal figlio Luca.

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