Lecco, 01 giugno 2015   |  
Economia   |  Turismo

Dall'Alto Piemonte un esempio anche per giovani imprenditrici lecchesi?

Nel Biellese, il più grande distretto italiano per la produzione tessile, c'è chi comincia a promuovere il turismo con il preciso obiettivo di valorizzare le eccellenze culturali, architettoniche, enogastronomiche e manifatturiere del territorio

Foto profilo insieme

Roberta Fangazio e Manuela Micheletti, titolari di "Yes in Italy"

Roberta Fangazio e Manuela Micheletti sono due giovani donne, amiche, che hanno deciso di mettersi in proprio dopo anni di lavoro nel settore tessile, la prima e delle relazioni pubbliche, la seconda.

Nate e cresciute nel Biellese, il più grande distretto italiano e uno dei principali poli europei per la produzione tessile (non a caso definito “La Manchester d’Italia”), avuto sentore che il loro territorio non può più, come nel passato, mantenere il primato della più alta concentrazione industriale d'Italia, si sono lanciate nel turismo.

«Non ci sentiamo “traditrici” del nostro territorio», tengono però subito a precisare, «che, anzi, amiamo e vogliamo valorizzare perché la nostra attività, certamente collocata nell'ambito turistico, sarà totalmente incentrata sull'incoming. Ci specializzeremo, cioè, nell'accoglienza dei turisti, ai quali proporremo soggiorni per far conoscere le tante eccellenze culturali, gastronomiche e naturalmente manifatturiere del Biellese». Roberta e Manuela sono l'esempio di quella imprenditorialità al femminile che potrebbe generare, in un periodo tanto complicato per l'economia del nostro Paese, opportunità straordinarie di lavoro per tante persone in moltissime località italiane, Lecco compresa.

Il loro progetto, “Yes in Italy”, oltre che dalla voglia di fare è frutto di quella istintiva creatività italica che molti stranieri ci invidiano e che, con malcelata ammissione confinano tra gli immeritati doni del Dna nazionale. Con entusiasmo Roberta e Manuela spiegano che «il nome nasce dalla voglia di raccontare l’Italia e di farla conoscere anche ad un pubblico straniero». Insomma chi si affida a “Yes in Italy” «troverà il vero stile italiano; senza dimenticare le famiglie, per le quali le giovani imprenditrici piemontesi hanno in serbo diverse iniziative ad hoc».

Il “battesimo” di “Yes in Italy” è in calendario per il 26 giugno a Palazzo Boglietti in Biella alle ore 19, dove lo chef Giovanni Allegro, che da anni partecipa a progetti di ricerca per una cucina gustosa e altamente dietetica, insegnerà ricette naturali e l’utilizzo del riso nell’alimentazione quotidiana. Il giorno seguente è prevista una passeggiata tra vigneti, cantine e castelli per visitare gioielli storico-artistici spesso inaccessibili ai turisti e per comprendere appieno perché «il riso nasce nell’acqua e muore nel vino».

L’ Alto Piemonte, che già vanta struggenti e pittoreschi paesaggi dal Rosa alle risaie e prodotti agroalimentari di qualità (vino compreso), con “Yes in Italy” ha ora uno sponsor in più e, quel che più conta, tenacemente deciso a calamitare turisti italiani e non.

Per ulteriori informazioni su “Yes in Italy”: Roberta Fangazio 370.3105790 Manuela Micheletti 345.2791107 - rfangazio@libero.it - manum2002@libero.it

 

 

 

 

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