Lecco, 17 novembre 2015   |  

Da eccellenza gastronomica a gioiello: la nuova vita del missoltino

Simbolo della cultura laghée, già celebrato nelle opere di Vitali e nella canzoni di De Sfroos, grazie alla linea “Akuaduulza” il mitico pesciolino è diventato protagonista anche in gioielleria

akuaduulza 3

Cos’hanno in comune le acque del lago e la vetrina di una gioielleria? Apparentemente nulla, se non fosse che da qualche mese uno dei più celebri abitanti del Lario si è rivestito d’argento e smalti colorati per trasformarsi in un prezioso oggetto da collezionare e indossare. Il merito è di Maria Grazia Gerin, proprietaria della storico negozio “Grazia e preziosi”, in viale Turati, che ha ideato la linea “Akuaduulza”. Gioielli semplici ma ricercati, ispirati ai mitici missoltini che sono ormai diventati un’icona lariana riconosciuta in tutto il Mondo. L’idea che sta alla base del progetto è appunto quella di esaltare l’unicità di questo prodotto, che dopo essere stato immancabile protagonista di uno dei piatti tipici più apprezzati della cucina nostrana, ritratto spesso dal pittore bellanese Giancarlo Vitali nelle sue fortunate serie e cantato da Davide Van De Sfroos, ora è pronto ad abbellire decolleté e polsi delle signore. Caratterizzati da una forma essenziale, stilizzata, i pesciolini Akuaduulza sono realizzati in argento 925 e declinati in due versioni: ciondolo e bracciale.

A fargli guadagnare la denominazione di origine controllata ha contribuito anche la lavorazione “100% lariana”, affidata alle sapienti mani di un’artigiana orafa di Abbadia. «Il valore aggiunto di questo progetto – racconta Maria Grazia Gerin – è quello di essere completamente al femminile, dall’ideazione e realizzazione fino alla vendita. Abbiamo deciso di creare un oggetto unico, che rappresenti lo spirito laghée, tanto caro a chi è nato e cresciuto sulle rive del lago e amatissimo anche dai turisti che trascorrono qualche giorno di vacanza in questi splendidi luoghi».

Due le versioni in cui si presentano i pesciolini Akuaduulza: in argento, rigorosamente lavorato a mano, e in argento ricoperto da smalti coloratissimi. «Quest’ultima versione - spiega Grazia – è il frutto della collaborazione con un’azienda orafa siciliana tutta al femminile, “Malafimmina”, che ha deciso di aiutarci a rivestire i nostri pesciolini con i colori e la solarità della Sicilia. Un connubio pensato soprattutto per i mesi più caldi, ma che può portare una sferzata di energia anche durante le grigie giornate invernali». La cura del dettaglio non ha tralasciato nulla, dal packaging divertente, che si rifà alle forme e ai materiali tipici del mondo della pesca sul lago, alla chiusura delle collane, che riproduce in piccolo un ago da pescatore. Ma le sorprese non sono certo finite qui. «Stiamo già pensando a qualche novità per i prossimi mesi - conclude Grazia–, nuove versioni dei nostri pesciolini, un nuovo espositore che ricorderà i tipici essiccatoi per gli agoni e, perché no, magari anche un sito di e-commerce da cui poter acquistare gli Akuaduulza da tutta Italia e non solo».

 

La linea Akuaduulza è in vendita presso la gioielleria “Grazia e preziosi” in viale Turati 65, Lecco (tel. 0341 283766)

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

8 Febbraio 1865 l'abate naturalista Gregor Mendel formula la teoria dell'ereditarietà

Social

newTwitter newYouTube newFB