Galbiate, 13 settembre 2016   |  
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Arriva Share: il negozio del riuso che sostiene progetti di solidarietà

di Stefano Scaccabarozzi

A due passi dal Ponte Vecchio offre anche un servizio di riparazione e noleggio biciclette.

share negozio 16

Creare occupazione vera attraverso il riutilizzo di abiti rigenerati e con i proventi sostenere progetti di solidarietà nel territorio.

 

È questa la sfida raccolta da Share (Second hand reuse), la rete di franchising solidale che da qualche settimana è arrivata anche nella nostra città. Si è infatti tenuta oggi l'inaugurazione del punto vendita gestito dalla cooperativa “Di mano in mano” in via Ettore Monti 19 a Galbiate (zona Lecco, uscita ponte vecchio direzione Pescate).

 

Si tratta di un nuovo concetto di moda sostenibile che trasforma gli abiti usati in progetti sociali. Infatti a essere venduti saranno vestiti di seconda mano - acquistati da imprese, soprattutto no profit, in Italia e da Paesi esteri come Belgio, Francia e Olanda - che vengono recuperati, sanificati, igienizzati e riportati a uno status di alta qualità. Vengono quindi venduti capi di abbigliamento in perfette condizioni e paragonabili al nuovo, ma con prezzi molto accessibili. 

 

«Gli obiettivi che ci proponiamo con questo progetto - spiega Carmine Guanci, responsabile di Share - sono innanzitutto quello di creare nuovi posti di lavoro per giovani e persone in difficoltà. In ogni negozio, infatti, ci sono tre persone assunte con regolare contratto e un paio di tirocinanti. Quello di Lecco è il quarto punto vendita che apriamo, tutti gestiti da cooperative: nei primi due anni di vita del progetto sono stati venduti 30mila capi di abbigliamento, con in media 200 ingressi al giorno per un fatturato di 150mila euro all'anno a negozio».

 

Il progetto Share, nato nell'ambito delle cooperative che collaborano con Caritas Ambrosiana, mira dunque a sperimentare un nuovo modello di consumo, basato sul riciclo dell'usato come già avviene in Spagna e nel Nord Europa: «La Caritas spagnola gestisce già 30 punti vendita come questi, altrettanti ci sono in Belgio. Vogliamo costruire un franchising solidale gestito dalla filiera no profit in grado di generare ricchezza per il territorio sia dal punto di vista dei posti di lavoro, sia dei guadagni reinvestiti in progetto di solidarietà», aggiunge Guanci.

 

A gestire il punto vendita di Galbiate, come detto, sarà la cooperativa “Di mano in mano” di Ballabio che negli spazi di un'ex concessionaria ha allestito sia il punto vendita Share sia una ciclofficina per il noleggio e la riparazione di biciclette: «Vogliamo creare una mentalità che possa dare una svolta. – evidenzia Paolo Greppi a nome della cooperativa – Non si può lasciare solo ad altri la responsabilità dei cambiamenti, ciascuno di noi deve fare la propria parte con piccoli gesti come comprare una maglia o noleggiare una bici. Così contribuiremo a dare una risposta ai bisogni delle persone, soprattutto quello del lavoro, nel rispetto anche dell'ambiente. Questa è una sfida che lanciamo al territorio».

 

Attualmente all'interno del negozio di Galbiate ci sono due dipendenti e una borsa lavoro, nell'officina lavorano invece un dipendente e una borsa lavoro. Parte dei proventi dell'attività sarà devoluta alla cooperativa Le Grigne di Primaluna che si occupa di persone in grande difficoltà.

 

Il progetto Share è realizzato grazie al contributo di Fondazione Cariplo e Fondazione Peppino Vismara, e sostenuto da UniCredit Foundation.