Lecco, 31 maggio 2013   |  

Anche in Lombardia un referendum per l'autodeterminazione?

Il governatore Roberto Maroni domenica ha aderito alla raccolta firme per una consultazione elettorale sullo status istituzionale della nostra regione. In provincia di Lecco, tra i primi a sostenere l'iniziativa vi è il consigliere della Lega Nord, Giovanni Pasquini.

CoLoR44

Il manifesto del comitato Lombardo per la Risoluzione 44 (CoLoR44)

Dopo il Veneto anche Lombardia: domenica 26 Maggio a Varese, in occasione del Convegno di Terra Insubre sui Popoli d'Europa, Roberto Maroni ha aderito alla raccolta firme del Comitato Lombardo per la Risoluzione 44, impegnandosi di fatto a sostenere di un Referendum consultivo per la scelta dello status istituzionale che dovrà assumere la Lombardia.

La decisione del Governatore lombardo fa seguito alla risoluzione 44 del Consiglio regionale del Veneto del 28 Novembre scorso, con la quale l'Assemblea regionale veneta riconosceva il diritto per il suo popolo ad indire una consultazione in base al diritto di autodeterminazione dei popoli, sancito e garantito dalla normativa internazionale.

L'iniziativa, passata sotto il silenzio di gran parte della stampa, potrebbe portare i cittadini lombardi a votare entro l'anno un referendum consulttivo sulla permanenza della Lombardia nei confini italiani. Questi i passaggi tecnici che dovrebbero susseguirsi come già accaduto in Veneto: raccolta firme (si può aderire anche online) a sostegno dell'iniziativa; delibera del consiglio regionale per indire il Referendum. Maroni non si fermerebbe qui: allo studio referendum consultivi anche su Euro e macroregione.

Attorno a questa proposta anche nel lecchese c'è fermento: tra i primi a prendere posizione e a impegnarsi a sostegno, il consigliere provinciale della Lega Nord, Giovanni Pasquini che in una nota così inquadra la vicenda:

«La recente nascita del Comitato Lombardo per la Risoluzione 44 (CoLoR44), associazione apartitica di cittadini Lombardi, m'ha visto aderire da subito convintamente e con entusiasmo, poiché ritengo (non da oggi) che i nostri cittadini abbiano il diritto di esprimersi liberamente sul proprio destino. 

Il riferimento dell'associazione alla Risoluzione 44 del Consiglio regionale del Veneto del 28 novembre scorso, è particolarmente significativo, poiché va contestualizzato in un momento storico nel quale i Popoli del Vecchio continente stanno riaffermando con forza la propria volontà di sciogliere i vincoli imposti dai rispettivi Stati nazionali in crisi, oltre che economica, di valori e d'identità. Scozia, Catalogna, Paese Basco, Fiandre, Sudtirolo e Veneto sono solo alcuni esempi di questo crescente movimento d'adesione "dal basso" al Diritto d'indipendenza, che troverà nel 2014 giusto riconoscimento attraverso diverse consultazioni popolari.

Tra le altre, di grande interessela battaglia portata avanti dal Südtiroler Freiheit (SF), movimento indipendentista del Tirolo meridionale, dove molti cittadini hanno già aderito (e continuano a farlo) alla sottoscrizione denominata "Selbstbestimmung 2013" (Autodeterminazione 2013) che richiede, per l'appunto, una votazione popolare per l'indipendenza dell'area germanofona del Paese.

Non posso far altro che invitare i cittadini della nostra Provincia a sottoscrivere l'iniziativa (è sufficiente farlo per via telematica iscrivendosi al sito internet www.color44.org) per dare la possibilità a tutti i Lombardi di votare sulla propria indipendenza. Votare, da sempre, è sinonimo di libertà e democrazia: solo i Governi che temono le decisioni del Popolo sovrano cercano di intralciarne la libera espressione. Ma ritengo che questa volta nemmeno i burocrati centralisti di Roma potranno far nulla in tale senso: il Governatore lombardo, come già fatto dal collega Veneto, s'è impegnato ad indire il Referendum consultivo regionale non appena la Risoluzione verrà portata all'attenzione del Pirellone, con buona probabilità nell'autunno prossimo».

download pdf Il volantino della raccolta firma CoLoR44

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