Lecco, 11 luglio 2013   |  

Acqua pubblica: 1500 firme per chiedere l’azienda speciale e bloccare la scelta di Idroservice

di Stefano Scaccabarozzi

Domani verranno protocollate presso la Provincia di Lecco a sostegno di una delibera di iniziativa popolare sull’affidamento del servizio idrico integrato.

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A oggi sono 1441, ma verosimilmente raggiungeranno quota 1500, quando domani saranno protocollate in Provincia: sono le firme raccolte dal Comitato per l’acqua pubblica e il bene comune a sostegno di una delibera provinciale di iniziativa popolare sul tema dell’affidamento del servizio idrico integrato.

«La raccolta firme – spiegano gli organizzatori – è durata circa due settimane e ha coinvolto Lecco, Oggiono, Olginate, Barzanò e Calolzio oltre ad alcune zone del meratese. Abbiamo dovuto affrettare i tempi vista l’accelerazione repentina che ha avuto il processo decisionale, nelle sedi istituzionali competenti».

La speranza del Comitato è che la delibera di iniziativa popolare venga discussa dal Consiglio provinciale nella seduta di fine Luglio (Villa Locatelli ha 60 giorni per calendarizzare la discussione) quando dovrebbe essere inserita nell’ordine del giorno anche la delibera, riguardante sempre il sistema idrico integrato, messa a punto dall’azienda ufficio d’ambito, che verrà ratificata dalla conferenza dei sindaci il 17 Luglio.

La delibera proposta dal Comitato per l’acqua pubblica stabilisce di non procedere all’affidamento ventennale del servizio idrico integrato a Idroservice (come chiesto dai Sindaci), ma di scegliere Idrolario, trasformandola poi in una azienda speciale consortile e allargando la partecipazione a tutti i novanta comuni della Provincia.

«La scelta dell’azienda speciale consortile – spiega il Comitato – è l’unica scelta pienamente coerente con l’esito del referendum, inoltre si tratta del percorso più rapido ed economicamente più vantaggioso. Infine è una soluzione che permette a Comuni e cittadini di controllare direttamente l’attività dell’azienda».

Il Comitato per l’acqua pubblica invece boccia la scelta di Idroservice: «si tratta di una società di diritto privato di secondo livello quindi non controllata direttamente dai Comuni, si tratta di un ramo d'azienda interno a una società multiservizi che fa già utili con il gas e che per giunta non ha i requisiti per l’affidamento».

Infine il Comitato, che in questa iniziativa è sostenuto da Arci, Movimento Consumatori, Movimento Cinque Stelle, Qui Lecco Libera e Giovani comunisti, ha reso noto che verrà inviata una lettera ai Sindaci e ai Consiglieri provinciali per metterli a conoscenza dei possibili danni erariali che deriverebbero dalla scelta di Idroservice.