Somasca di Vercurago, 03 maggio 2014   |  

A Somasca esposta una reliquia di San Giovanni XXIII

di Mario Stojanovic

Si tratta di un soprabito bianco usato da papa Roncalli usava nelle passeggiate nei giardini vaticani e in castel Gandolfo, regalato da mons. Capovilla al padre somasco monsignor Casariego nel 1965.

veste san giovanni xxiii

“Hic locus sanctus est” ovvero "Questo è un luogo santo", queste parole vengono scritte ed incise in luoghi dove hanno vissuto i santi, oppure dove sono avvenuti fatti straordinariamente miracolosi riconosciuti dalla Chiesa. Anche lo storico borgo di Somasca situato nel comune di Vercurago in provincia di Lecco, potrebbe essere onorato con questa scritta, poiché San Girolamo Emiliani visse gli ultimi anni della propria vita.

Ma a Somasca, negli anni precedenti al suo pontificato, saliva a pregare anche San Giovanni XXIII, canonizzato domenica scorsa con San Giovanni Paolo II da papa Francesco a Roma. I padri somaschi per tale solennità hanno esposto al pubblico nella basilica dedicata a san Girolamo, al lato sinistro dell'altare centrale, un soprabito di papa Roncalli.

Nel testo originale con lo stemma pontificio vi e scritta questa motivazione :"in memoria di sua santità Giovanni XXIII, sommo pontefice a sua eccellenza reverendissima monsignor Mario Casariego (padre somasco) consacrato vescovo da papa Giovanni il 27 dicembre 1958 nella basilica vaticana, in segno di rispetto ed affetto, questo soprabito di sua santità Giovanni XXIII che usava nelle passeggiate nei giardini vaticani e in castel Gandolfo(1958-1963). Don Loris Capovilla, Città del Vaticano, 20 ottobre 1965, anniversario della elezione di papa Giovanni".

“Ora questo soprabito è una reliquia che conserviamo con tanto amore “, commenta il parroco di Somasca padre Livio Valenti, ricordando anche la devozione che questo santo aveva per San Gurolamo Emiliani. Negli archivi storici infatti è stato trovato che don Angelo Roncalli il 7 settembre del 1919, allora trentottenne, nei suoi appunti annotava:"ho celebrato stamane la messa alla valletta, fra le memorie di san Girolamo Emiliani, che ebbi il piacere di rivedere. La prima e sola volta che mi recai lassù fu con la mia buona mamma quando ero piccolino di 6 o 7 anni e ancora ricordo le impressioni infantili. Oggi quella località è tutta trasformata in meglio."

“Poi - continua padre Valenti - da patriarca di Venezia venne a Somasca il 26 settembre del 1953, per consacrare l'altare della chiesa Mater Orphanorum. Successivamente,quando fu eletto Papa, con una bolla pontificia scritta in latino e dettata da lui al segretario di stato cardinal Tardini, in data 10 dicembre 1958 elevò la chiesa parrocchiale di somasca a basilica minore. In seguito volle che i padri somaschi tornassero nella diocesi di Venezia, città natale di san Girolamo, nella parrocchia madonna pellegrina di Mestre."

Il soprabito bianco del Papa santo potrà essere visitato ed onorato dai fedeli nella basilica di Somasca ancora per alcuni giorni.

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