Lecco, 04 novembre 2013   |  
Cronaca   |  Lecco

È morto il giornalista lecchese Angelo Sala

di Alberto Comuzzi

Aveva 61 anni, lascia la moglie e tre figli. Cattolico praticante, s'era formato al settimanale “Il Resegone” per poi passare a “La Provincia di Como”. Domani in Acquate il rito funebre presieduto dal vescovo ausiliare di Milano, Luigi Stucchi.

Angelo Sala è morto. Aveva 61 anni. Lascia la moglie, Rosaria e tre figli, Agnese, Alberto e Marco. Giornalista da poco in pensione, si era formato nella redazione del settimanale cattolico “Il Resegone” durante la direzione di don Luigi Stucchi, oggi vescovo ausiliare di Milano incaricato per la formazione permanente del clero, per poi passare a “La Provincia di Como” salendo, in pochi anni, tutti i gradini della professione fino alla qualifica di redattore capo. Angelo s'è n'è andato per un male incurabile, ma fino all'ultimo le sue dita avevano lavorato sulla tastiera del computer di casa dal quale inviava, puntuale, articoli di cultura.

Oltre che profondo conoscitore della sua amata terra lecchese (testimoniata da numerosi libri di storia locale, soprattutto religiosa), Angelo aveva grandi competenze nel campo della musica e del teatro. Come tutte le persone colte e qualificate, non ostentava il suo sapere. Discreto e appartato si esprimeva con parole misurate, cariche di buon senso. Raramente dava giudizi, ma quando si pronunciava si sentiva la profondità del suo pensiero, sempre essenziale e mai ridondante.

Noi di Resegoneonline – e in particolare chi scrive queste note – gli siamo riconoscenti per i consigli e l'aiuto disinteressato che ci ha dato. Leale e trasparente, dote sempre più difficile da riscontrare in chi lavora nel mondo dell'informazione, ci aveva confidato: «Il mio giornale, La Provincia, non trova sempre gli spazi per gli articoli che mando, così, se non vi offendete, passo a voi qualche notizia che non posso proporre ai miei ex colleghi».

A lui si deve l'impegno di sensibilizzare l'opinione pubblica lecchese, anche attraverso il nostro giornale, perché si trovasse finalmente il modo d'illuminare la croce in cima al Resegone. Obiettivo raggiunto, sempre nel nascondimento, come suo stile. Angelo era un credente, un cattolico praticante, un testimone vero della fede. D'ora in poi, guardando la vetta del Resegone, ci verrà in mente il suo volto con la barba ben curata e gli occhi limpidi delle persone per bene. Saremo costretti a guardare in alto, lassù, dove egli merita d'essere. Ciao, Angelo e grazie.

Il rito funebre, presieduto da sua eccellenza monsignor Luigi Stucchi, sarà celebrato nella chiesa parrocchiale di Acquate, martedì 5 Novembre alle 15.30.

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

19 Dicembre 1842, a Fraciscio di Campodolcino (Como),  nasce don Luigi Guanella (morirà a Como il  24 ottobre 1915), riconosciuto santo dalla Chiesa cattolica.  A lui si deve la fondazione delle congregazioni cattoliche dei Servi della Carità e delle Figlie di Santa Maria della Divina Provvidenza.

Social

newTwitter newYouTube newFB