Lecco, 16 marzo 2013   |  
Economia   |  Lecco

Laureati al politecnico aprono un ristorante persiano a Lecco

L’iniziativa dei due giovani è stata supportata dal Fondo di Garanzia di Confcommercio Lecco

cardamomo

Hanno deciso di lanciarsi in un’avventura imprenditoriale avviando il primo ristorante persiano di Lecco. Dopo l’apertura del 18 gennaio, lo scorso 11 marzo  si è svolta l’inaugurazione ufficiale del locale che si trova all’Isolago in via Cairoli 15/C. A far nascere “Cardamomo”, questo il nome del ristorante ispirato al fiore utilizzato per torte e the oltre che simbolo di profumo e natura (il logo del locale lo riprende, cogliendo i tratti stilizzati dell’arte persiana), sono stati Sepideh Miandar e Hooman Soltani, due studenti iraniani laureati in Design al Politecnico di Milano (con il sostegno di un socio italiano che vive a Milano, Fabrizio Lunghi). Il ristorante, associato a Confcommercio Lecco, ha avuto un importante sostegno da parte del Fondo di Garanzia che ha supportato sul fronte dell’accesso al credito la giovane coppia (29 e 31 anni) in questa iniziativa.  “Ci siamo conosciuti in Italia al Politecnico di Milano – racconta Sepideh – Quando abbiamo pensato di aprire un locale avevamo ipotizzato di farlo a Milano. Ma non c’erano le condizioni giuste. Qui a Lecco invece è perfetto: ci sono 100-150 iraniani che studiano o lavorano in città. Per pensare e valutare tutto ci siamo presi il tempo necessario: il nostro business plan è iniziato più di un anno fa”. E prosegue: “L’idea era quella di offrire un locale per gustare la cucina persiana a chi è lontano dal suo Paese ma anche a chi non la conosce. Il ristorante è stato pensato e disegnato da noi. E’ tutto ben curato con elementi tipici della tradizione persiana. Volevamo ricostruire un’atmosfera speciale: vorremmo anche dare spazio a piccole esposizioni artistiche ma anche a serate dedicate a film e musica iraniani”.

Il ristorante, aperto da martedì a domenica, propone pranzo a menù fisso, merende a base di the, tisane e torte fatte in casa e cene con menu alla carta: “Finora la risposta di Lecco è andata anche al di là delle migliori aspettative. Speriamo che continui così… Il cliente tipo? Chiaramente ci sono diversi iraniani, ma anche numerosi italiani”.

Dietro ai fornelli c’è Hooman: “E’ una passione, quella per la cucina, che coltivo da tempo. E’ la prima esperienza dietro al bancone sia per me che per mia moglie ma siamo convinti di potercela fare. Soddisfazioni? Per ora moltissime. E’ bello fare scoprire cibi nuovi a chi non conosce le nostre specialità. E’ bello fare sentire a casa gli studenti iraniani. E’ bello il contatto che si crea in generale con le persone. Lecco ci ha accolti benissimo: ora viviamo anche in città e ci troviamo ottimamente”. Poi torna sulla scelta imprenditoriale: “Avere un business plan è fondamentale. Già così è difficile, senza avere le idee chiare di tutti i passaggi sarebbe impossibile. Anche perché si ha a che fare con la burocrazia che è davvero incredibile”.

 

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19 Dicembre 1842, a Fraciscio di Campodolcino (Como),  nasce don Luigi Guanella (morirà a Como il  24 ottobre 1915), riconosciuto santo dalla Chiesa cattolica.  A lui si deve la fondazione delle congregazioni cattoliche dei Servi della Carità e delle Figlie di Santa Maria della Divina Provvidenza.

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