Lecco, 13 marzo 2014

“Il cielo in me”: film omaggio ad Antonia Pozzi

di Lucrezia Lozza

Presentata la pellicola dedicata alla poetessa milanese molto amata in Valsassina: il documentario sarà proiettato in anteprima al Teatro della Società di Lecco la sera del 21 marzo

antonia pozzi

Si avvicina la data della presentazione della prima del film dedicato ad Antonia Pozzi che si svolgerà il 21 marzo presso il Teatro della Società di Lecco. La donna, nata a Milano nel 1912 e proveniente da una famiglia pavese di antica nobiltà, si avvicina precocemente alla poesia nella quale grande protagonista è la montagna, altra grande passione della poetessa. In particolare la Valsassina e Pasturo, paese frequentato sin da bambina dopo che il padre nel 1917 vi acquistò una villa, rappresentano il luoghi dell'anima della poetessa, per i quali nutre un amore precoce e assoluto.

Il film diretto da Sabrina Bonaiti e Marco Ongania mette proprio al centro la Valsassina come luogo prediletto d'ispirazione poetica per Antonia, interpretataa da Erika Redaelli. Il territorio valsassinese è lo sfondo e il filo conduttore di tutta la trama del documentario: un'occasione, come sottolinea il Sindaco di Lecco Virginio Brivio per «promuovere il territorio, tramite una produzione totalmente locale» e, aggiunge Marco Benedetti, assessore alla Cultura della Provincia, «frutto della collaborazione di numerose aziende locali ed enti patrocinatori che vogliono supportare il territorio lecchese attraverso questo documentario».

Le riprese, iniziate nel 2012 e conclusesi a fine novembre 2013 sono state girate nei “luoghi dell'anima” di Antonia: in primis le amatissime valli, poi Primaluna, Vimogno, Baiedo e Pasturo, dove la villa Pozzi diventa la scenografia privilegiata per descrivere l'infanzia della poetessa, fino a Milano - dove Antonia ha trascorso gli anni universitari - e Chiaravalle presso Pavia. Intensissimo il rapporto di Antonia con la montagna, momento di profonda riflessione poetica, che si esplicita nel film attraverso la cornice di scenari quali il Pialleral, gli Scudi e i Piani Resinelli.

Primo tra tutti Pasturo ha svolto un ruolo di protagonista nel documentario: molti tra i più anziani hanno fornito testimonianze dirette sulla vita della poetessa e «altissima è stata la partecipazione degli abitanti in qualità di comparse», come nota l'assessore alla Cultura e ai servizi scolastici Nicoletta Orlandi di Pasturo.

L'auspicio di tutti, come osserva Giorgio Cortella in rappresentanza di Acel, uno dei maggiori sponsor del progetto, è che l'alta qualità stilistica delle riprese, l'interpretazione degli attori e la costante citazione delle poesie di Antonia che scandiscono di sottofondo tutto il film, possano essere l'occasione per far conoscere e promuovere questa poetessa e i luoghi del nostro territorio da lei tanto amati.

Molti gli appuntamenti legati alla pellicola, che si svolgeranno soprattutto a marzo, un mese non casuale in cui, come suggerisce l'assessore alla cultura del comune di Lecco Michele Tavola «cade la giornata della donna e quella della poesia, entrambi momenti che richiamano la produzione letteraria di Antonia». Innanzitutto la proiezione del film in anteprima al Teatro della Società di Lecco la sera del 21 marzo (giornata della poesia) che sarà replicata sabato 22 e domenica 23 marzo presso il Cineteatro Bruno Colombo di Pasturo.

Le serate sono anche dedicate ad Angelo Sala, giornalista e scrittore, figura determinante per la nascita del film e la sua realizzazione: forte della sua passione per le poesie di Antonia Pozzi ha svolto numerose ricerche e trovato spunti di riflessione tra l'opera della poetessa e gli amatissimi luoghi valsassinesi. Non sono finiti gli appuntamenti dedicati al film: dal 13 al 28 marzo verranno esposte negli spazi della Biblioteca Civica di Lecco le fotografie che Federico Wilhelm ha scattato durante le riprese. Al termine della mostra, il 28 marzo, sempre presso la Biblioteca si terrà un incontro con gli autori del film e con il fotografo.

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